In occasione della mostra MY NAME IS ORSON WELLES una retrospettiva dedicata al grande regista e attore
In occasione della mostra My Name is Orson Welles (Mole Antonelliana 1° aprile – 5 ottobre 2026), il Cinema Massimo ritorna sul cinema del regista più indefinibile della storia della settima arte. Attore, scrittore, pittore, commediografo, regista, produttore, scenografo, costumista, montatore, Orson Welles è stato tutto questo e molto di più, perché oltre alle opere compiute esiste un universo di opere non finite che rappresentano un ambito di grande fascino, e un nutrito numero di film da lui interpretati.
Carol Reed
Il terzo Uomo (The Third Man)
(Gran Bretagna 1949, 104’, HD, b/n., v.o. sott. it.)
Film noir ambientato in una Vienna sconvolta dal conflitto mondiale, dove uno scrittore americano di romanzi d’avventura, Holly Martins, si reca per incontrare il misterioso amico d’infanzia, Harry Lime, magistralmente interpretato da Orson Welles. La sceneggiatura nasce da una stretta collaborazione tra lo scrittore Graham Greene e Carol Reed, che già avevano lavorato insieme in occasione di Idolo infranto.
Gio 2, h. 16.00 - Lun 13, h. 18.30
Orson Welles
F for Fake
(Francia/Germania 1973, 89’, Hd, col., v.o. sott. it.)
L’idea di partenza è quella di costruire un documento sul falso dal punto di vista della verità artistica, a partire dal documentario di Reichenbach sul famoso falsario Elmyr de Hoor. Girato tra il 1972 e il 1973, il film rimase incompiuto e, dopo la morte di Welles, venne ricostruito da Oja Kodar, ultima compagna del regista.
Gio 2, h. 18.30 - Lun 6, h.16.00
Orson Welles
L’infernale Quinlan (Touch of Evil)
(Usa 1958, 111’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Durante il suo viaggio di nozze vicino al confine con gli Stati Uniti, il poliziotto messicano Vargas assiste a un omicidio su cui è chiamato a indagare il brutale capitano Hank Quinlan. Vargas decide di seguire il caso ma si scontra con Quinlan che non fa nulla per nascondere il proprio disprezzo per il collega straniero. Adattando il romanzo Contro tutti di Whit Masterson, Welles riesce realizzare un’acuta indagine sul male come forza endemica e permeante dell’animo umano.
Gio 2, h. 20.30 - Lun 6, h. 20.30
Jack Arnold
La tragedia del Rio Grande (Man in the Shadow)
(Usa 1957, 77’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Lo sceriffo Ben Sadler è sulle tracce del colpevole dello spietato assassinio di un bracciante messicano. Il potente Virgil Renchler (Orson Welles), padrone di una delle più grandi proprietà della contea, tenta di convincere lo sceriffo a ridimensionare e insabbiare il caso. Lo sceriffo, però, è deciso a seguire il corso della giustizia anche se tutti gli indizi sembrano portare proprio a Virgil.
Ven 3, h. 16.00 - Gio 9, h. 16.00
Orson Welles
Il processo (Le Procès)
(Francia/Germania/Italia 1962, 119’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Joseph è un impiegato di banca dalle abitudini meticolose. Un giorno due strani individui si presentano alla sua porta per informarlo che si sta preparando un processo contro di lui. Tratto dal romanzo di Kafka e realizzato con un budget ridotto, il film si segnala per la straordinaria sequenza di apertura creata da Alexander Alexeieff usando il suo celebre schermo di spilli.
Ven 3, h. 18.00 - Ven 10, h. 16.00
Orson Welles
Too Much Johnson
(Usa 1938, 67’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Concepito per accompagnare la messinscena dell’omonima pièce al Mercury Theatre di New York, il film era ritenuto perduto dopo l’incendio della casa di Madrid di Welles nel 1971. È stato ritrovato proprio a Pordenone, dove era rimasto per anni dimenticato in un magazzino di una ditta di trasporti.
Sab 4, h. 16.00 - Mar 7, h. 16.00
Orson Welles
Il mercante di Venezia
(Usa 1969, 35’, DCP, col. v.o. sott. it.)
Ultimo film shakespeariano di Orson Welles. Il regista tentò di terminarlo con le sue risorse, dopo che la TV americana CBS smise di finanziarlo, è stato considerato universalmente perduto fino al ritrovamento negli archivi di Cinemazero. Il successivo complicato a appassionante lavoro di ricomposizione, lo ha riportato nella forma attualmente visibile.
Sab 4, h. 16.00 Mar 7, h. 16.00
Richard Fleischer
Frenesia del delitto (Compulsion)
(Usa 1959, 103’, HD, b/n, v.o. sott. it.)
Artie Straus e Judd Steiner, brillanti studenti universitari di buona famiglia, sono legati da un’amicizia morbosa ed entrambi affascinati dalla violenza e dalla teoria del superomismo. Insieme, pianificano il delitto perfetto: il rapimento e l’uccisione di un ragazzino. Thriller teso e angosciante, che nella seconda parte si trasforma in procedural e cede la scena a un indimenticabile Orson Welles.
Sab 4, h. 18.30 - Mer 15, h. 16.00
Orson Welles
Otello
(Usa/Francia/Italia/Marocco 1951, 93’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Il capitano moro Otello, al soldo di Venezia, sposa Desdemona, ma l’invidioso Jago convince a poco a poco l’onesto soldato di essere tradito e lo spinge ad uccidere la moglie. Palma d’oro a Cannes nel 1952, il film fu iniziato nel 1949 e terminato solo tre anni dopo. Primo lungometraggio di Welles girato fuori dagli Stati Uniti.
Sab 4, h. 20.30 - Lun 6, h. 18.30
Orson Welles
La signora di Shanghai / The Lady from Shanghai
(Usa 1947, 87’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Michael O’Hara è un marinaio disoccupato che una sera salva da un’aggressione la misteriosa e affascinante Elsa Bannister. Per ricompensa, il marito di lei, Arthur, potente avvocato, lo assume sul suo yacht, ma il marinaio si fa coinvolgere dalla sensualità della donna e accetta di collaborare col marito in un finto suicidio.
Dom 5, h. 16.00 - Gio 9, h. 18.00
Orson Welles
Quarto potere (Citizen Kane)
(Usa 1941, 119’, DCP, b/n, v.o. sott.it.)
Charles Foster Kane, magnate dell’editoria, è morto pronunciando la parola “Rosebud”. Da questo momento un giornalista cerca di svelare il mistero di quella parola, andando a indagare la vita e la personalità nel profondo. Con questo film nasce il cinema moderno. Welles stravolge la struttura narrativa, i tempi le tecniche di ripresa e di montaggio per un film che ha cambiato la storia.
Dom 5, h. 18.00
Orson Welles
Lo straniero (The Stranger)
(Usa 1946, 95’, Hd, b/n, v.o., sott. it.)
Un criminale nazista rifugiato negli Stati Uniti vive sotto mentite spoglie e insegna in una scuola locale. Sposa la figlia di un magistrato, ma i problemi iniziano quando sulle sue tracce arriva un detective del servizio speciale alleato. Orson Welles e John Huston collaborarono alla sceneggiatura ma non vennero accreditati.
Dom 5, h. 20.30 - Mer 8, h. 18.30
Orson Welles
Portrait of Gina
(Usa 1958, 27’, DCP, b/n, v.o. sott. it)
Orson Welles girò questo film come progetto pilota per una serie televisiva sul tema “luoghi e persone”, concepito come “un programma di interviste completamente diverso da tutto ciò che era stato presentato fino a quel momento”. L’incontro con Gina Lollobrigida non era che un pretesto per viaggiare in Italia, parlare con colleghi come Rossano Brazzi e Vittorio De Sica degli alti e bassi della loro vita professionale. Rifiutato dalle emittenti televisive americane, non venne mai trasmesso.
Mar 7, h. 18.30 - Mer 8, h. 16.00
Orson Welles
Unseen Lollo
(Italia 1958, 5’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)
Ciak inediti di Portrait of Gina, rivelano una Lollobrigida – e un Welles! – inediti. Copia proveniente dalla collezione di Cinemazero.
Mar 7, h. 18.30 - Mer 8, h. 16.00
Ciro Giorgini, Gianfranco Giagni
Rosabella. La storia italiana di Orson Welles
(Italia 1993, 58’, HD, col.)
Il film rievoca il “periodo italiano” di Orson Welles. “Rosabella” è la traduzione, proposta dal primo adattamento italiano, di “Rosebud”, l’oggetto al centro della storia di Charles Foster Kane in Quarto potere. Copia proveniente dalla collezione di Cinemazero.
Mar 7, h. 18.30 - Mer 8, h. 16.00 – Il film sarà introdotto da Gianfranco Giagni
Orson Welles
Falstaff (Campanadas a medianoche)
(Francia/Spagna/Svizzera 1965, 116’, Hd, b/n, v.o. sott.it.)
La storia dell’amicizia di Falstaff col principe Hal, diventato re dopo la morte di Enrico IV, adattata da varie commedie e tragedie di Shakespeare. In questo “lamento sull’allegra Inghilterra” ma anche “storia cupa di un’amicizia”, come scrisse Welles, il regista ha sposato il personaggio, facendone il rappresentante d’un ideale carnale e terrestre della vita.
Gio 9, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Esteve Riambau Muller - Dom 12, h. 16.00
Orson Welles
Macbeth
(Usa 1948, 119’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)
Il nobiluomo scozzese Macbeth viene convinto da sua moglie a trucidare il re di Scozia per prenderne il posto. Ma, nella sua fame insaziabile di potere e sangue, comincia a vedere intorno a sé congiure e nemici nascosti. Fu girato in tre settimane, dopo quattro mesi di prove, utilizzando scenografie di cartone per minimizzare i costi di produzione.
Ven 10, h. 18.30 - Mer 15, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da François Thomas, Alessandra Lavagnino e Sergio Toffetti
John Huston
Moby Dick
(Usa 1956, 110’, Hd, col. v.o. sott. it.)
Metà Ottocento, Nantucket. Il marinaio Ismaele, dopo aver fatto la conoscenza del “selvaggio” ramponiere Queequeg, si imbarca con lui sul Pequod, la baleniera capitanata dall’oscuro e ambiguo Achab. L’uomo, che ha una gamba d’avorio, è ossessionato dalla cattura e dall’uccisione di Moby Dick, una gigantesca balena bianca che si aggira per gli oceani. Tra i marinai della baleniera compare anche Orson Welles.
Lun 13, h. 16.00 - Mer 15, h. 18.00