Rassegna "Viaggio in... Lituania"
Cinema Massimo, dal 9 al 15 marzo 2026
Il cinema lituano dal 1959 al 1990. Trent’anni caratterizzati da cambiamenti radicali e produzioni di alto livello, grazie alla passione dei registi lituani e al desiderio di cinema di un sistema produttivo che ha dovuto imparare a districarsi tra le maglie strette della censura.
Viaggio in… Lituania è un progetto inserito nel programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 realizzato dall'Istituto di Cultura Lituano e dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia, un viaggio nell’arte e nella cultura lituana, in cui due geografie si intrecciano, portando le espressioni creative più originali e influenti della Lituania nei luoghi simbolo dell’Italia contemporanea.
Vytautas Žalakevičius
Adam Wants to be a Man (Adomas nori būti žmogumi)
(Lituania 1959, 83’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)
Prima della Seconda Guerra Mondiale, in una cittadina lituana, popolata da disoccupati e malviventi di vario genere, vive Adam, un giovane ingenuo senza lavoro e con tanti sogni. Il suo migliore amico è il Capitano, un vecchio lupo di mare che gli racconta storie su Singapore, le Hawaii e avventurosi luoghi esotici e soleggiati. Ispirato dai suoi racconti, Adam riesce a trovare lavoro in un'agenzia di emigrazione e inizia a risparmiare con il progetto di partire.
Lun 9, h. 16.00/Ven 13, h. 18.30
Arūnas Žebriūnas, Balys Bratkauskas, Vytautas Žalakevičius, Marijonas Giedrys
The Living Heroes (Gyvieji didvyriai)
(Lituania 1960, 80’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Quattro storie che ritraggono bambini in diverse epoche della Lituania: prima della guerra, durante la guerra, dopo la guerra e negli anni Cinquanta. Dal piccolo Juozukas costretto ad andare a lavorare dai contadini vicini di casa, alla piccola Laima, che vive in riva al lago e incontra improvvisamente un soldato. Un film che segna una svolta nel cinema lituano verso uno stile distintivo che trasmette i “codici” della cultura nazionale e del cinema d'autore. La bambina con il vestito a pois è apparsa in altri film di Žebriūnas ed è diventata una sorta di simbolo del cinema lituano.
Lun 9, h. 18.30/Ven 13, h. 20.30
Vytautas Mikalauskas
Blue Horizon (Žydrasis horizontas)
(Lituania 1957, 70’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)
Due giovani amici, Vytukas e Saulius, decidono di fuggire al mare e diventare coraggiosi marinai. Tiburcijus si offre di aiutarli presentandosi come un “vecchio lupo di mare” nella speranza di guadagnare soldi facili. Primo film realizzato interamente da cineasti lituani (in modo completamente autonomo dalla compagnia cinematografica dell'Unione Sovietica).
Mar 10, h. 16.30/Sab 14, h. 16.00
Arūnas Žebriūnas
La ragazza e l’eco (Paskutiné atostogu diena)
(Lituania 1965, 60’, DCP, b/n, v.o. sott.it)
la storia di Vika, una ragazza sognatrice in vacanza che ama il mare, le montagne e gli echi, e non vuole integrarsi con i ragazzi del posto, e di Romas, un ragazzo anche lui in vacanza, che vorrebbe integrarsi, ma non ci riesce. Il ragazzo diventa il suo confidente e la loro amicizia sboccia, ma poi il ragazzo non trova il coraggio di difenderla dai blli locali. La ragazza e l’eco è il primo di una serie di film sui bambini, stratagemma che consentiva ai registi lettoni, durante l’era sovietica, di aggirare la censura. Premio speciale della Giuria al Festival di Locarno.
Mar 10, h. 18.30/Sab 14, h. 18.30
Arūnas Žebriūnas
La bellezza (Gražuolė)
(Lituania 1969, 65’, DCP, b/n, v.o. sott.it.)
Inga, bambina di sei anni, bella e abituata a essere al centro dell’attenzione, ha una crisi di identità quando un nuovo ragazzo del quartiere si rifiuta di adorarla come tutti gli altri, mantenendo verso di lei un atteggiamento di disinteressato distacco. Un capolavoro poco conosciuto, poetico e commovente sulle incertezze, le fragilità, i desideri di un periodo cruciale della crescita di un individuo.
Mer 11, h. 16.00/Dom 15, h. 18.30
Raimundas Banionis
I ragazzi dell’hotel America (Vaikai iš Amerikos viešbučio)
(Lituania 1990, 90’, DCP, col. v.o. sott.it)
All'inizio degli anni '70, gli adolescenti lituani sono fortemente influenzati dalla cultura occidentale, da Radio Luxembourg, dai Rolling Stones e da Woodstock. Dopo aver partecipato a un campo hippie al mare, un gruppo di amici, che vive nello stesso edificio, denominato hotel “Amerika”, inizia ad avere problemi con il KGB che li spia. Un film sulla generazione degli “hippy” lituani, ispirato alla vicenda dell‘attivista Romas Kalanta, che il 14 maggio 1972 s’immolò dandosi fuoco nella piazza di fronte al teatro statale di Kaunas per protestare contro il regime sovietico.
Mer 11, h. 18.30/Sab 14, h. 20.30
Algimantas Puipa
Luce eterna (Amžinoji šviesa)
(Lituania 1987, 89’, DCP, col., v.o.sott.it)
Nei primi anni Cinquanta, nel villaggio costiero lituano di Pomerania, si intrecciano il dramma dei sentimenti e dei destini dei quattro protagonisti, Amilia, Anicet, Zigmo e Pranė. Il film non parla direttamente delle conseguenze delle lotte di quel periodo, della collettivizzazione e delle deportazioni, ma attraverso le vicende dei personaggi ricostruisce uno spazio logoro, claustrofobico, senza margini di libertà individuale. Uno dei film lituani più originali, che ha segnato l‘immasginario nei primi anni della liberazione dalla censura sovietica.
Ven 13, h. 16.00/Dom 15, h. 16.00